
Cosa significa, per un cittadino, avere un Comune con una “sostenibilità economico-finanziaria” elevata? Significa che l’ente ha le spalle larghe per affrontare imprevisti, non spreca risorse in interessi passivi e gestisce i propri debiti con precisione chirurgica.
I numeri dell’ultimo triennio di Dazio raccontano la storia di un borgo che ha saputo capitalizzare e risanare.
1. Il “Tesoretto” di Dazio: Un Fondo di Cassa in Volata
Il dato più impressionante è l’andamento della liquidità disponibile. Il fondo di cassa (i soldi effettivamente presenti sul conto dell’ente al 31 dicembre) ha subito un’impennata verticale:
- 2022: €. 456.479,33
- 2023: €. 913.277,65
- 2024: €. 1.698.362,27
In soli due anni, la disponibilità liquida è quasi quadruplicata. Questo permette al Comune di operare senza mai ricorrere all’anticipazione di cassa (ovvero chiedere “prestiti” temporanei alla banca per pagare gli stipendi o i fornitori), risparmiando totalmente sui relativi interessi passivi.
2. Indebitamento: Sotto la Soglia di Sicurezza
Il livello di indebitamento di un Comune si misura con l’incidenza degli interessi passivi sulle entrate. La legge fissa un limite massimo del 10%.
Dazio si attesta su livelli minimi, ben lontani dal rischio:
- 2024: 2,06% (Interessi per circa 10mila euro su entrate di oltre 528mila euro).
Questa efficienza è figlia di scelte strategiche passate, come l’estinzione anticipata del prestito con la Comunità Montana Valtellina di Morbegno avvenuta nel 2021, che ha liberato l’ente da pesi futuri.
3. La Strategia del Collettore Fognario e l’ATO
Un caso interessante di gestione finanziaria riguarda il mutuo per il collettore fognario. Nonostante il servizio idrico sia passato all’ATO (Ufficio d’Ambito), il Comune continua a pagare le rate alla Cassa Depositi e Prestiti, ma con un meccanismo di rimborso vantaggioso:
- Fase 2020-2025: L’ATO rimborsa il 40% della rata annuale.
- Fase 2026-2030: L’ATO rimborserà il 100% della rata corrente, aggiungendo il recupero del 60% arretrato delle annualità precedenti.
Questo significa che nel triennio 2026-2028, il Comune vedrà rientrare in cassa circa 36.546 euro l’anno, un polmone finanziario aggiuntivo già programmato.
4. Debito Residuo: Verso Quota Zero
Il debito totale del Comune è in costante erosione. Grazie a un piano di ammortamento regolare e alla mancanza di nuovi prestiti, il residuo debito scenderà drasticamente nei prossimi anni:
| Anno | Residuo Debito Fine Anno |
| 2024 | €. 159.056,78 |
| 2026 | €. 127.391,45 |
| 2028 | €. 91.470,34 |
In pratica, alla fine del 2028, Dazio avrà un debito complessivo inferiore ai 100.000 euro: una cifra irrisoria per un ente pubblico, che garantisce massima libertà di manovra alle amministrazioni future.
Zero Debiti Fuori Bilancio
Un ultimo segnale di ottima salute? La voce “Debiti fuori bilancio” segna uno zero assoluto per tutto il triennio precedente. Non ci sono spese impreviste non coperte o contenziosi legali che gravano sulle tasche dei daziesi.
Il Punto di Vista del Cittadino
Vedere un Comune con oltre 1,6 milioni di euro in cassa e un debito così basso è una garanzia di resilienza. Significa che Dazio può affrontare manutenzioni straordinarie, co-finanziare bandi europei o regionali (che spesso richiedono un anticipo di fondi) e mantenere i servizi senza alzare la pressione fiscale locale.