Tributi e Tariffe: La Strategia di Dazio per il 2026

In un contesto in cui i trasferimenti statali verso i piccoli Comuni sono in costante diminuzione, la gestione delle risorse proprie diventa il vero pilastro della sopravvivenza dei servizi locali. Per il triennio 2026-2028, il Comune di Dazio ha delineato una strategia chiara: efficienza nella riscossione per garantire la qualità dei servizi.

Ecco come cambiano tributi e tariffe secondo le linee guida del nuovo D.U.P.S.


Il Comune di Dazio punta all’autosufficienza. L’obiettivo dichiarato dall’Amministrazione è focalizzare l’attenzione sulle entrate proprie, ottimizzando la gestione dei servizi pubblici per realizzare la massima economicità ed efficienza. In parole semplici: gestire meglio ciò che si incassa per liberare risorse da reinvestire in nuovi progetti.

1. La “Nuova IMU” e la TARI

Il quadro normativo di riferimento rimane quello tracciato dalla Legge di Bilancio 2020, che ha semplificato il panorama dei tributi locali:

  • Nuova IMU: La vecchia IMU e la TASI sono state accorpate in un unico tributo. Questa unificazione riduce la burocrazia per i cittadini e facilita i controlli per l’ente.
  • TARI (Tassa Rifiuti): Resta confermata come pilastro separato, basata sulla copertura integrale dei costi del servizio di raccolta e smaltimento.

2. Lotta all’Evasione e Riscossione Coattiva

Uno dei punti cardine della programmazione 2026 riguarda l’ottimizzazione della riscossione. Il Comune intende essere più incisivo nel recupero delle somme non pagate (insolvenza ed elusione) per due motivi fondamentali:

  1. Equità Sociale: Assicurarsi che tutti contribuiscano secondo le regole per non gravare su chi paga regolarmente.
  2. Stabilità Finanziaria: Migliorare la capacità di incasso permette al Comune di ridurre l’accantonamento al Fondo Crediti di Dubbia Esigibilità. Meno soldi “congelati” per prudenza significano più soldi spendibili immediatamente per il paese.

3. Spesa Corrente: Servizi Salvaguardati

Nonostante i vincoli di bilancio sempre più stringenti, l’impegno dell’Amministrazione per il triennio è chiaro: salvaguardare il livello dei servizi erogati alla collettività.

Come si ottiene questo risultato senza aumentare la pressione fiscale?

  • Razionalizzazione: Taglio degli sprechi e monitoraggio attento delle spese “una tantum” (non ricorrenti).
  • Focus sul FPV: Utilizzo strategico del Fondo Pluriennale Vincolato per garantire la continuità dei progetti nel tempo.

Cosa cambia per il cittadino di Dazio?

La strategia del Comune mira a creare un “circolo virtuoso”. Una riscossione più efficiente e una spesa razionalizzata permettono di mantenere la qualità della vita a Dazio senza dover ricorrere a tagli dolorosi o a aumenti tariffari improvvisi.

In sintesi: Più efficienza negli uffici significa più servizi in strada e minor rischio di aumenti per chi è in regola.