Dazio e la Rete Istituzionale: Partecipazioni, Consorzi e Razionalizzazione

Il Documento Unico di Programmazione (D.U.P.S.) non analizza solo i conti interni, ma anche i legami esterni del Comune. Dazio è inserito in una fitta rete di collaborazioni che spaziano dalla gestione dell’energia alla promozione turistica, passando per la tutela delle risorse idriche montane.

1. I Pilastri della Cooperazione: I Consorzi

Il Comune di Dazio partecipa attivamente a tre organismi chiave per il territorio, che garantiscono risorse e servizi specializzati:

  1. Consorzio B.I.M. Adda (0,725%): Il Bacino Imbrifero Montano è l’ente che gestisce i proventi derivanti dallo sfruttamento delle acque per fini idroelettrici, reinvestendoli in opere pubbliche e sussidi per il territorio provinciale.
  2. Consorzio Turistico Porte di Valtellina (0,729%): Fondamentale per la promozione dell’immagine di Dazio all’interno del distretto di Morbegno, favorendo l’attrattività del borgo.
  3. Consorzio Energia Veneto – CEV (0,09%): Una scelta strategica avviata nel 2015 per ottimizzare la fornitura di energia elettrica, permettendo al Comune di risparmiare sui costi di gestione delle utenze pubbliche.

2. La Sfida della Razionalizzazione (2015-2024)

Dazio ha intrapreso da anni un percorso rigoroso di revisione delle proprie partecipazioni. Seguendo le direttive del Testo Unico in materia di società a partecipazione pubblica (D.Lgs. 175/2016), l’ente effettua ogni anno una “ricognizione” per decidere quali quote mantenere e quali dismettere.

  • Piani di Razionalizzazione: Dal primo piano del 2015 fino alle delibere del 2024, il Comune ha costantemente monitorato la salute delle proprie partecipate, inviando puntualmente le relazioni alla Corte dei Conti.
  • Obiettivo Trasparenza: Ogni anno, il Consiglio Comunale analizza l’attuazione dei piani precedenti, assicurandosi che le società in cui Dazio ha investito siano efficienti e utili alla collettività.

3. Semplificazione per i Piccoli Comuni

Un aspetto tecnico ma di grande importanza per l’efficienza degli uffici comunali riguarda il Bilancio Consolidato.

Per legge (art. 233-bis del TUEL), i Comuni sotto i 5.000 abitanti possono scegliere di non redigere il bilancio consolidato se le partecipazioni non sono considerate “significative”.

  • La scelta di Dazio: Dal 2018 ad oggi (con l’ultima conferma definitiva nel 2023), il Comune ha deciso di avvalersi di questa facoltà.
  • Perché? Redigere un bilancio consolidato per quote minime (come lo 0,10% in SECAM) comporterebbe un carico burocratico enorme senza aggiungere informazioni davvero rilevanti per il cittadino. È una scelta di buon senso amministrativo che permette di concentrare le risorse umane su compiti più urgenti.

Dove trovare i dati?

La trasparenza è un diritto del cittadino. Per chi volesse approfondire i bilanci delle società in cui il Comune è socio, Dazio mette a disposizione tutta la documentazione sul portale istituzionale nella sezione “Amministrazione Trasparente”.

Nota per il lettore: Il fatto che Dazio monitori costantemente queste partecipazioni è una garanzia di sicurezza finanziaria. Un controllo costante evita che “perdite” di società esterne possano ricadere sulle tasche dei contribuenti locali.